7 programmi come ‘Tokyo Vice’ da guardare mentre aspetti il ​​rinnovo della terza stagione

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Dopo l’episodio “Endgame” della scorsa settimana, la stagione 2 di “Tokyo Vice” su Max è arrivata e finita, portando con sé abbondante azione e reportage investigativi più che sufficienti, il tutto ambientato in uno sfondo di Tokyo inondato di neon perso da qualsiasi altro.

La notizia di una potenziale terza stagione di “Tokyo Vice” è stata incerta, con lo scrittore della serie JT Rogers che ha affermato in un Intervista all’Hollywood Reporter che ne ha uno “pronto a partire”. La palla ora rimane nel campo della Warner Bros. Discovery, ma visti i suoi consensi esteriori e le incredibili vibrazioni presentate in uno spettacolo che pochi possono replicare con la sua ambientazione, “Tokyo Vice” potrebbe essere pronto per un rinnovamento.

Ma prima di essere troppo entusiasti di rivedere Jake Adelstein e i suoi numerosi amici, dovremo mantenerci preoccupati in vista della notizia del suo ritorno. Dal film d’epoca ambientato in Giappone “Shogun” al dramma politico del 2012 “The Newsroom”, le seguenti serie in streaming dovrebbero rivelarsi ampie vie di fuga in attesa di una potenziale stagione 3 di “Tokyo Vice”.

‘Giri/Haji’

Quando sono coinvolti gli yakuza, non è mai un buon segno, ma Kenzo Mori, simile al testardo giornalista di “Tokyo Vice”, Jake Adelstein, insegue quel pericolo con una miriade di risolutezza nella ricerca del fratello perduto a Londra. Come detective giapponese, conosce le terrificanti minacce che lo attendono, ma se le storie di suo fratello che uccide un membro della Yakuza sono vere, sa anche che dovrà agire in fretta.

“Giri/Haji” è l’ennesimo brillante mix di narrativa neo-noir, che affonda le sue radici dalla terra del sol levante fino alla Gran Bretagna, fondendo quei mondi in modo affascinante mentre Kenzo non appena scatena una potenziale guerra tra bande . Presenta un’atmosfera simile a “Tokyo Vice” con le sue abbondanti riprese notturne e l’azione da far battere i denti, ed è limitato a tutti gli episodi tranne otto su Netflix.

Guarda Netflix

‘Miami vice’

Le procedure di polizia sfavillanti di Michael Mann non hanno bisogno di presentazioni. Debuttando nel 1984 sui suoni dei classici pop sottolineati dalla sua ambientazione tropicale, “Miami Vice” dimostra un’atmosfera tutta sua. Lo spettacolo vede come protagonisti i simpatici e appariscenti vice detective, Ricardo Tubbs (Philip Michael Thomas) e James “Sonny” Crocket (Don Johnson), entrambi i quali sfoggiano la loro moda e il loro bagaglio dai colori elettrici.

Rispecchiando il modo in cui la sua controparte moderna “Tokyo Vice” fa rivivere il Giappone della fine degli anni ’90, “Miami Vice” catapulta gli spettatori nel mondo alimentato dalla cocaina della Miami degli anni ’80. Come partner, Tubbs e Crocket affrontano una serie di nemici minacciosi, molti dei quali sono pentati nomi familiari oggi, tra cui Bruce Willis, Liam Neeson, Phill Collins e molti altri.

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“La redazione”

Allontanandosi leggermente dagli elementi più neo-noir di “Tokyo Vice”, il dramma politico della HBO del 2012 “The Newsroom” potrebbe comunque rivelarsi un degno sostituto dato il suo ricco sguardo sulla sempre vivace rete di notizie via cavo. Lo spettacolo è stato creato dalla mente talentuosa di Aaron Sorkin, famoso per “West Wing” e “The Social Network”.

“The Newsroom” segue Will McAvoy (Jeff Daniels), un ex procuratore pentato conduttore televisivo, che deve mettere insieme una nuova squadra a seguito di un panel politico piuttosto altezzoso alla Northwestern University, dove ha descritto l’America come non più il più grande paese del mondo. mondo. È uno sguardo affascinante sul mondo del reporting e della caccia alle storie per chi è in sintonia con le trame di Meicho Shimbun di “Tokyo Vice”.

Guarda Massimo

‘Shogun’

Sebbene non sia del tutto pieno di cronaca nera o di illeciti guidati dalla Yakuza, “Shogun” si rivela comunque uno sguardo esperto sulla storia e la cultura giapponese allo stesso livello della sua controparte Max. Lo spettacolo vede protagonista Hiroyku Sanada nei panni di Lord Yoshii Toranaga alle prese con uno sconvolgimento politico intorno alla metà del 1500 in Giappone.

“Shogun” si prende perse libertà nel guardare alla storia che circonda l’ascesa dello shogun, ma riesce comunque bene a raccontare una storia incredibilmente interessante piena di sorprese e azione che ti tiene incollato allo schermo. Ha già ottenuto numerosi riconoscimenti di alto livello, con a Pomodori marci punteggio che attualmente è pari al 99%.

Guarda Hulu

‘Informa’

Essendo tra i pochissimi spettacoli in grado di catturare lo stesso stile e la stessa narrativa presentati in “Tokyo Vice”, “Informa” si rivela una grande vittoria e un thriller Netflix trascurato. Pubblicato nel 2023, questo adattamento del romanzo segue la coppia formata da un ex informatore della Yakuza e da un giornalista di tabloid giapponese nella loro ricerca per scoprire i segreti dietro una serie di omicidi.

Guarda Netflix

‘Troppo vecchio per morire giovane’

Se pensavi che avere la Yakuza alle spalle fosse un male, come Jake Adelstein di “Tokyo Vice”, cosa accadrebbe se anche i soldati del cartello, la mafia russa e una misteriosa banda di vigilantes seguissero l’esempio? In questo spettacolo diretto da Nicolas Winding Refn, Martin Jones di Miles Teller deve fare i conti con le proprie azioni e affrontare demoni di indicibile violenza in un mondo sotterraneo intriso di spargimenti di sangue.

Basato a Los Angeles, “Too Old to Die Young” segue un detective che conduce una doppia vita come killer a contratto che non mira a trovare la redenzione dopo la morte del suo partner. Le cose non sono così facili, però, poiché spesso il mondo sotterraneo non prende molto bene coloro che sperano di scappare.

Guarda Primo Video

‘Zucchero’

Rilasciato di recente su Apple TV Plus, “Zucchero” già graffia quel prurito neo-noir che a molti potrebbe mancare in assenza di “Tokyo Vice”. Lo spettacolo non solo inizia opportunamente sullo sfondo di un Giappone in bianco e nero, ma conduce a una narrazione che vede Colin Farrell nei panni di un investigatore privato intelligente e scattante di nome John Sugar.

L’improvvisa scomparsa della nipote di un magnate di Hollywood mette Sugar in contatto con una serie di personaggi selvaggi sullo sfondo di una Los Angeles strangolata dalla fama, dall’arroganza e da tonnellate di alcol. L’interessante lavoro di ripresa e i tagli brillanti consentono a “Sugar” di distinguersi come una promettente new entry, testimoniato soprattutto dall’uso di inquadrature di film classici come delicate pietre di paragone in tutti gli episodi.

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